E fra me, penso che fosse fiato sprecato sul nostro tempo sprecato.
Tempo sprecato in cui potremmo vivere per un po' la stessa vita, negli ultimi momenti che ci restano.
Prima che io torni nel mondo.
Prima che tu torni in te stessa.
"Non chiamarmi", mi hai detto, "È inutile".
E io mi chiedo che diavolo significasse.
Se tu l'abbia detto per un motivo, o se sia solo la mia costante ricerca di un significato recondito in ogni momento.
"Non chiamarmi", mi hai detto.
E nonostante ciò, ti sento più vicina che mai. Sarà che sto leggendo il tuo blog, un po' alla volta, e per qualche momento, mi sembra di vedere attraverso i tuoi occhi, te, riflessa in un vetro, o in una pozzanghera; nelle maniglie delle porte.
"Non chiamarmi", mi hai detto.
E non riesco a non dirti.... cose...
A cui non vedrò neanche risposta, probabilmente.
"Non chiamarmi", mi hai detto.
"7 messaggi concatenati", recita il telefono.
Non ti chiamo.
Ero convinto di apprezzare il cielo coperto, ma già mi manca il Sole.
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